Gli italiani e la lingua inglese: perché abbiamo tanto bisogno di traduzioni?

Gli italiani parlano poco Inglese

Gli italiani e la lingua inglese: perché abbiamo tanto bisogno di traduzioni?


Ecco una notizia che potrebbe sorprendere chi lavora a stretto contatto con le lingue straniere ma che ci riporta con i piedi per terra: non tutti parlano o, addirittura, capiscono l’inglese.

 

Gli italiani, in particolare, non fanno eccezione, anzi. Secondo il sondaggio dell’Indice di conoscenza dell’inglese (EF English Proficiency Index) (EF EPI), l’Italia si trova al 35° posto, rivelandosi uno tra i Paesi europei peggiori.

L’indice di conoscenza dell’inglese (EF EPI) ha lo scopo di classificare i Paesi in base al livello di conoscenza della lingua tra gli adulti, attraverso un apposito test, frutto di EF Education First, una società internazionale specializzata nel campo dell’istruzione, che raccoglie i dati dai test in lingua inglese gratuiti disponibili su Internet. Pubblicato per la prima volta nel 2011, l’EPI è un sondaggio online condotto su un campione di 1,7 milioni di partecipanti. Il più recente, il decimo, è stato pubblicato nel novembre 2021. Stando a questo test, gli italiani hanno una conoscenza discreta della lingua inglese, pertanto riescono a conversare, partecipare a riunioni e scrivere e-mail professionali su argomenti noti ma, non sono in grado di leggere i giornali, seguire programmi in tv, fare presentazioni aziendali o comunicare ad alto livello.

Gli italiani e la lingua inglese: perché pochi la parlano

 

L’Italia è anche il Paese con la popolazione più anziana d’Europa: la maggior parte non ha mai studiato l’inglese a scuola o, se l’ha fatto, non ha dovuto usarlo per lavoro, come invece può essere richiesto ai giovani d’oggi.

Sono molte le ragioni delle scarse competenze nella lingua inglese: una carenza di insegnanti madrelingua nelle scuole pubbliche, lezioni che si concentrano di più sull’imparare a memoria regole grammaticali, invece di fare pratica di conversazione, e la tendenza a doppiare serie tv e film stranieri, per citarne alcune. Di fatto, in Italia, rispetto ad altri Paesi del nord Europa, le serie tv e i film vengono sempre doppiati, pertanto, i bambini, non entrando in contatto con un ambiente multilingue, percepiscono la lingua inglese come qualcosa di distante.

I dati di Netflix parlano da soli: solo il 16% degli utenti italiani accede ai contenuti nella propria lingua madre. L’italiano è anche la lingua più studiata dopo il tedesco, in Germania, e lo spagnolo, in Spagna. Che questo fenomeno sia determinato dal gran numero di immigranti italiani presenti in questi Paesi?

Tutti i dati confermano che per raggiungere il pubblico italiano è necessario parlare la loro lingua.

L’Italia è una delle economie più forti dell’eurozona e l’ottava del mondo. Grazie a una popolazione di più di 60 milioni di abitanti, il relativo mercato interno offre svariate opportunità commerciali: ciò significa che il mercato potenziale è immenso ma, di persone che, purtroppo, non parlano inglese.

Dallo studio di idealo, che analizza le intenzioni di acquisto di circa 72 milioni di visitatori, registrate ogni mese sui relativi sei portali nazionali, emerge che il 95% degli utenti che compra online legge la guida del prodotto prima di effettuare l’acquisto, mentre il 92% legge le recensioni. Quali potrebbero essere gli effetti in un Paese in cui si ha difficoltà a capire l’inglese? Beh, è facile immaginare come i contenuti in lingua inglese vengano ignorati o considerati inaffidabili.

Ecco perché, se vuoi inserirti nel mercato italiano, è fondamentale tradurre i tuoi contenuti e conoscere la lingua madre del cliente.

Vendi i tuoi prodotto online? Allora potrebbe esserti utile sapere che, nonostante non conoscano la lingua inglese, gli italiani usano sempre di più Internet per gli acquisti. Secondo i dati dell’Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e Nielsen, gli italiani usano sempre di più Internet e gli strumenti digitali per acquistare e trovare informazioni su prodotti e servizi.

Su Internet, emergono anche nuovi profili di utenti, che utilizzano la rete in svariati modi, sia nella loro vita quotidiana che nell’approccio verso i brand. Nel 2020, i consumatori multicanale (utenti che utilizzano i servizi di e-commerce o per i quali la tecnologia digitale contribuisce al percorso di acquisto) erano 46,5 milioni, ovvero l’88% della popolazione italiana di età superiore ai 14 anni (52,7 milioni in totale). L’anno scorso, 30 milioni di utenti hanno effettuato almeno un acquisto online.

Per riassumere, gli italiani non parlano inglese ma hanno acquisito familiarità con lo shopping online.  Rendendo il tuo brand accessibile a tutti grazie alla traduzione, potrai connetterti a un mercato colmo di opportunità.

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I tuoi futuri clienti ti stanno aspettando. Assicurati solo che ti capiscano!

 

 

 


Lavinia Tomasinelli
l.tomasinelli@stats.dpsonline.it

Lead Linguist, Cantante occasionale per concerti notturni in macchina, abusa di Netflix e ama citare libri e film in modo casuale. Preme il pulsante posponi 50 volte di fila.



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