Racconti/4: workshop “Tradurre il Racconto”

Racconti/4: workshop “Tradurre il Racconto”

Qualche tempo fa, in una delle mie matte e disperatissime ricerche di corsi e giornate di formazione sulla traduzione dal russo – chi ha scelto questa lingua sa benissimo di cosa parlo! – mi sono imbattuta nel workshop “Tradurre il racconto”, organizzato da Parole Migranti. Inutile dire che non mi sono lasciata sfuggire l’occasione.

Il progetto Parole Migranti

 

Se amate la letteratura, le lingue straniere e la traduzione, vi consiglio di fare due passi a Milano dove, in un piccolo e adorabile appartamento in centro, troverete Parole Migranti. Il posto ideale dove fare pratica nella traduzione letteraria, scambiare idee e condividere esperienze.

Questo bel progetto, che nasce dall’idea di Cristina Galimberti, Martina Ricciardi e Ilaria Stoppa, tre giovani traduttrici appassionate di letteratura, punta da una parte sulla formazione (tramite l’offerta di workshop in traduzione letteraria da inglese, francese, russo e tedesco), e dall’altra su progetti di traduzione, nel tentativo di portare una ventata di freschezza nel panorama italiano.

Workshop di traduzione letteraria

 

Nella nostra intensa giornata insieme io e le altre partecipanti – tutte donne, e tutte diverse per provenienza, formazione e bagaglio personale – ci siamo sedute al tavolo con il testo da tradurre: il racconto Amore di Jurij Oleša. Guidate dalla bravissima traduttrice Emanuela Guercetti ognuna di noi ha proposto la propria versione, difeso le proprie scelte e messo sul tavolo le proprie idee.

Il risultato è la traduzione a più mani del racconto che, se vi va, potrete leggere qui. Nel pomeriggio – tra un caffè e una fetta di torta – ci siamo concentrate su questioni tecniche legate alla traduzione editoriale e sul confronto fra traduzioni diverse dello stesso racconto di Isaac Babel’ Il Re.

Momenti di confronto

 

Gli argomenti affrontati sono stati tanti, ma ho ritrovato nel tema del confronto il filo conduttore che ci ha guidate nell’arco dell’intera giornata. Il confronto con il testo e con il suo autore e soprattutto il confronto-dialogo con l’altro lettore e traduttore, che ci permette di scorgere dettagli, immagini e significati che talvolta sfuggono al nostro sguardo.

Per darvi una visione d’insieme del lavoro a più mani, però, preferisco affidarmi alle parole delle stesse autrici del progetto, che da sole bastano per coglierne la bellezza: Gli uccelli creano disegni bellissimi, capita spesso di vederli esibirsi in cielo, quando partono per il loro viaggio. Non si urtano, non si danno fastidio. Allo stesso modo quando traduciamo insieme, animate da questo spirito, possiamo creare testi armoniosi che ricordano il volo sincronizzato e le abili coreografie degli uccelli migratori in viaggio.

Giulia Sgargetta
Giulia Sgargetta
g.sgargetta@stats.dpsonline.it

Traduttrice dal russo e dall'inglese, ama la letteratura e l'insegnamento delle lingue straniere. Ha studiato tra Inghilterra, Russia ed Estonia e vorrebbe girare ancora. Nel tentativo di imparare sempre qualcosa di nuovo inizia mille cose e, a volte, capita addirittura che ne finisca qualcuna. Nel tempo libero si cimenta in esperimenti culinari e nello sport, distinguendosi in particolare nella corsa ai mezzi pubblici.

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