I Project Manager che piacciono ai traduttori

Un Project Manager al lavoro tiene in mano appunti e smartphone

I Project Manager che piacciono ai traduttori

I Project Manager sono le figure che uniscono le agenzie e i traduttori: sono quelli che fanno il lavoro più stressante ma anche quelli che, di solito, determinano la qualità del rapporto lavorativo.

Noi traduttori abbiamo un rapporto di amore-odio con i PM: quando vediamo il loro nome nella casella di posta generalmente sappiamo che ci portano buone notizie (leggasi: un nuovo progetto su cui lavorare), mentre altre volte, appena aperta la mail in questione, qualcosa ci fa innervosire (leggasi: “Per questo progetto non c’è budget”, “Mi serve per ieri”, ecc.).

Fino ad oggi ho incontrato (virtualmente, ovvio) diversi tipi di Project Manager, la maggior parte dei quali davvero belle persone, e il risultato delle mie esperienze con loro è questa lista di PM che piacciono ai traduttori.

Il Project Manager che sta scrivendo proprio a te

 

Purtroppo capita spesso che le agenzie contattino diversi (a volte troppi) traduttori insieme per un lavoro, e il primo che risponde se lo accaparra. A me questa cosa non piace proprio, perché mi fa sentire indifferenziata e poco importante. È per questo che adoro i PM che iniziano le mail con “Ciao Lisa, come stai?” o che fanno riferimento a un progetto simile a quello che mi stanno proponendo che avevo già svolto in passato. Ecco, sapere che non sono una delle tante è davvero stimolante e rende la collaborazione molto più piacevole.

Il PM che ti manda i feedback

 

Non so voi, ma io, ogni volta che consegno un lavoro, aspetto con ansia il feedback dei miei clienti. Se vengono fuori errori o imprecisioni, è sempre un’occasione per migliorare, e se il commento finale è positivo, beh, la soddisfazione è impagabile. Spesso però non arriva nessun tipo di feedback, neanche un misero “il lavoro era ok”, e se il progetto appena consegnato è seguito da un periodo di silenzio da parte dell’agenzia, noi traduttori iniziamo a farci un sacco di paranoie. Per questo, il PM che ti manda sempre un feedback – per quanto conciso – è il mio preferito in assoluto.

Il Project Manager comprensivo

 

Chiariamoci subito: si tratta sempre di lavoro e un’agenzia non può farsi carico dei problemi di tutti i traduttori. A volte, però, soprattutto quando collaboriamo da tanto tempo e il livello di conoscenza (e di fiducia) reciproca è alto, un po’ di comprensione è necessaria. Ricordo ancora quella volta che Trados decise incomprensibilmente di cancellare il mio progetto dalla faccia della terra: panico più totale! Dopo ore di ricerca, assistenza e disperazione, scrissi una mail alla povera Francesca che, invece di lavarsene ragionevolmente le mani, si collegò con me da remoto per aiutarmi, sapendo che usavo Trados da pochissimo tempo. Un angelo!

Il PM organizzato

 

Mi direte che questa è la caratteristica principale che bisogna avere per fare questo lavoro. E invece ho visto cose che voi umani…Davvero, l’organizzazione è un concetto sottovalutato e spesso sconosciuto, ma fondamentale. Ho visto PM che, anche nel caso di progetti urgenti, si dimenticavano di mandarmi informazioni fondamentali, sparivano per ore e riapparivano a fine giornata con un “ah, non te l’ho mandato?”. Ma anche PM che non sono in grado di rispondere a due domande nella stessa mail e ti obbligano a ricontattarli a ripetizione, facendoti sentire ingiustamente una rompiscatole. Volete mettere, invece, il PM organizzato che ti manda una mail chiara e concisa con tutte le informazioni necessarie al primo colpo? Un vero lusso!

Il Project Manager umano

 

Dulcis in fundo, una banalità che non sempre si riscontra, ma che io ho sempre trovato a Creative Words. Premessa: non ho mai lavorato come Project Manager e posso solo immaginare quante mail al giorno ricevano e quanto stressante possa essere gestire tanti traduttori su tanti progetti diversi, ognuno con le proprie difficoltà. E nonostante tutto questo stress e queste responsabilità, è bello trovare dei PM che non si comportano da dispensatori di progetti e PO, ma che si prendono la briga di rispondere alla mail di auguri per Natale, che trattano i collaboratori con gentilezza e che rendono il loro e il nostro lavoro insieme molto ma molto più piacevole.

Lisa Meschi
Lisa Meschi
l.meschi@stats.dpsonline.it

Traduttrice dall’inglese e dallo spagnolo. Dopo una breve parentesi di vita a Valencia, si è ristabilita nella sua Toscana. Amante dei viaggi zaino in spalla, soprattutto nella meravigliosa Asia, e dell’enogastronomia, per lavorare ha sviluppato una pericolosa dipendenza dal caffè.

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